Documentario · 2026 · Yuval Abraham e Rachel Szor
NAZA
Di notte, sui tetti di Tel Aviv, 24 ufficiali dell’intelligence israeliana raccontano come l’uccisione di civili palestinesi a Gaza venisse calcolata e approvata.
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palestinesi uccisi a Gaza
Ministero della Salute di Gaza, settembre 2026
"Naza" è il gergo militare israeliano per i danni collaterali: il numero di civili che un ufficiale è autorizzato a uccidere in un attacco. In questo documentario, 24 ufficiali dell’intelligence e soldati israeliani, molti delle unità più prestigiose dell’esercito, spiegano come quel numero sia stato fissato, approvato e superato a Gaza. Volti e voci sono camuffati.
Filmati di notte sui tetti di Tel Aviv, in capitoli con titoli come "Dov’è papà?" e "Zona di annientamento", descrivono come i bersagli venissero seguiti fino alle case di famiglia e le famiglie osservate per giorni prima dell’approvazione degli attacchi. Un ufficiale ha seguito due sorelle per trovare il padre; lui non era in casa quando l’attacco ha ucciso la famiglia. Per i registi, l’uccisione di civili palestinesi a Gaza non è stata un "tragico effetto collaterale" della guerra contro Hamas, ma "un atto premeditato, calcolato e intenzionale".
Diretto da Yuval Abraham e Rachel Szor, i coregisti israeliani del premio Oscar No Other Land. Prodotto da The Guardian e James Wilson (JW Films), produttore esecutivo Jonathan Glazer. Prima mondiale in concorso alla 83ª Mostra del Cinema di Venezia il 10 settembre 2026, dove ha vinto il Premio speciale della giuria dopo un’ovazione record di circa 25 minuti.
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