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Gaza: i fatti ·

Carestia a Gaza: cosa ha stabilito l’IPC

Nell’agosto 2025 la massima autorità mondiale sulla sicurezza alimentare ha confermato la carestia a Gaza City. È stata la prima carestia mai confermata in Medio Oriente, ed è stata causata dall’uomo, non dalla siccità.

Una bambina sfollata davanti alla sua tenda a Deir al-Balah
Foto: Ashraf Amra · CC BY-SA 3.0 igo · Wikimedia Commons

Cos’è l’IPC

La Classificazione integrata delle fasi della sicurezza alimentare (IPC) è lo standard mondiale usato da ONU, governi e agenzie umanitarie per misurare la fame. La carestia, fase 5, è il livello più alto e viene dichiarata solo quando si superano soglie rigorose di privazione alimentare, malnutrizione infantile e decessi.

La conclusione

Il 22 agosto 2025 l’IPC ha confermato la carestia nel governatorato di Gaza, che comprende Gaza City: la prima carestia mai confermata in Medio Oriente. Ha previsto che si sarebbe estesa a sud, a Deir al-Balah e Khan Younis. Funzionari ONU l’hanno definita una carestia provocata dall’uomo.

Come ci si è arrivati

Mesi di restrizioni agli aiuti, il blocco totale da marzo a maggio 2025, la distruzione di terreni agricoli, panifici e reti idriche e gli attacchi contro chi cercava cibo hanno lasciato la popolazione di Gaza senza modo di nutrirsi.

Un crimine di guerra

I mandati d’arresto della Corte penale internazionale contro Benjamin Netanyahu e Yoav Gallant includono il crimine di guerra di affamare i civili come metodo di guerra.

Guarda NAZA

"Naza" è il gergo militare israeliano per i danni collaterali: il numero di civili che un ufficiale è autorizzato a uccidere in un attacco. In questo documentario, 24 ufficiali dell’intelligence e soldati israeliani, molti delle unità più prestigiose dell’esercito, spiegano come quel numero sia stato fissato, approvato e superato a Gaza. Volti e voci sono camuffati.

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