Gaza: i fatti ·
Genocidio a Gaza: cosa hanno concluso l’inchiesta ONU, i tribunali e le organizzazioni per i diritti umani
Una Commissione d’inchiesta dell’ONU, le due corti internazionali del mondo e le principali organizzazioni per i diritti umani, comprese quelle israeliane, sono giunte su Gaza a conclusioni che lasciano poco spazio al dubbio.
La Commissione d’inchiesta dell’ONU
Il 16 settembre 2025 la Commissione internazionale indipendente d’inchiesta dell’ONU ha concluso che Israele ha commesso un genocidio a Gaza. Ha trovato ragionevoli motivi per affermare che quattro dei cinque atti definiti dalla Convenzione sul genocidio sono stati commessi: uccisione di membri del gruppo, gravi lesioni fisiche e mentali, sottoposizione deliberata a condizioni di vita intese a provocarne la distruzione e misure volte a impedire le nascite.
La commissione ha citato le dichiarazioni di leader israeliani, tra cui il primo ministro Benjamin Netanyahu, e lo schema di condotta delle forze israeliane come prova dell’intento genocida, e ha concluso che alti funzionari avevano incitato al genocidio.
La Corte internazionale di giustizia
Nella causa intentata dal Sudafrica ai sensi della Convenzione sul genocidio, il 26 gennaio 2024 la Corte internazionale di giustizia ha ordinato a Israele di adottare tutte le misure per prevenire atti di genocidio a Gaza e di consentire l’ingresso degli aiuti umanitari. Il 24 maggio 2024 gli ha ordinato di fermare immediatamente l’offensiva a Rafah. La causa è ancora in corso.
La Corte penale internazionale
Il 21 novembre 2024 la Corte penale internazionale ha emesso mandati d’arresto per Benjamin Netanyahu e il suo ex ministro della Difesa Yoav Gallant. I giudici hanno trovato ragionevoli motivi per ritenerli penalmente responsabili del crimine di guerra di affamare i civili come metodo di guerra e dei crimini contro l’umanità di omicidio, persecuzione e altri atti disumani.
Le organizzazioni per i diritti umani
Nel dicembre 2024 Amnesty International ha concluso che Israele sta commettendo un genocidio contro i palestinesi di Gaza. Nello stesso mese Human Rights Watch ha concluso che la privazione deliberata di acqua da parte di Israele costituiva il crimine contro l’umanità di sterminio e atti di genocidio.
Nel luglio 2025 due delle principali organizzazioni israeliane per i diritti umani, B’Tselem e Medici per i diritti umani Israele, hanno pubblicato rapporti secondo cui Israele sta commettendo un genocidio a Gaza.
Cosa aggiunge NAZA
L’intento è l’elemento più difficile da provare in un genocidio. In NAZA, gli ufficiali che sceglievano i bersagli descrivono con parole proprie un sistema in cui le morti di civili erano note, contate e approvate in anticipo.
Guarda NAZA
"Naza" è il gergo militare israeliano per i danni collaterali: il numero di civili che un ufficiale è autorizzato a uccidere in un attacco. In questo documentario, 24 ufficiali dell’intelligence e soldati israeliani, molti delle unità più prestigiose dell’esercito, spiegano come quel numero sia stato fissato, approvato e superato a Gaza. Volti e voci sono camuffati.
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