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Gaza: i fatti ·

UNRWA: l’agenzia umanitaria che Israele ha cercato di smantellare

L’UNRWA è la spina dorsale degli aiuti a Gaza. Israele ne ha accusato il personale, l’ha isolata per legge, e centinaia dei suoi operatori sono stati uccisi. Una revisione indipendente ha stabilito che Israele non aveva provato la sua accusa principale.

Una scuola dell’UNRWA bruciata e distrutta a Gaza
Foto: Abedallah Alhaj · CC BY-SA 3.0 igo · Wikimedia Commons

L’ancora di salvezza

L’UNRWA, l’agenzia ONU per i rifugiati palestinesi, gestisce scuole, ambulatori e distribuzione di cibo per milioni di persone. A Gaza, dove circa sette persone su dieci sono rifugiati del 1948 e loro discendenti, era la più grande organizzazione umanitaria sul campo.

Le accuse

Nel gennaio 2024 Israele ha accusato 12 dipendenti dell’UNRWA di aver partecipato all’attacco del 7 ottobre. I principali donatori hanno sospeso i fondi in pochi giorni. Una revisione indipendente guidata dall’ex ministra degli Esteri francese Catherine Colonna ha concluso nell’aprile 2024 che Israele non aveva fornito prove a sostegno della sua accusa più ampia secondo cui un numero significativo di dipendenti UNRWA apparteneva a gruppi armati.

Vietata per legge

Nell’ottobre 2024 la Knesset ha approvato a larga maggioranza due leggi: una che vieta all’UNRWA di operare sul territorio israeliano e una che impedisce alle autorità israeliane qualsiasi contatto con l’agenzia, paralizzandone il lavoro a Gaza e in Cisgiordania. Il segretario generale dell’ONU António Guterres ha avvertito che il divieto avrebbe avuto conseguenze catastrofiche.

Personale ucciso

Ad agosto 2025 quasi 360 operatori dell’UNRWA erano stati uccisi a Gaza, secondo il commissario generale dell’agenzia Philippe Lazzarini: il numero più alto di personale ONU ucciso in un conflitto. Le scuole dell’UNRWA che ospitavano famiglie sfollate sono state colpite ripetutamente.

Guarda NAZA

"Naza" è il gergo militare israeliano per i danni collaterali: il numero di civili che un ufficiale è autorizzato a uccidere in un attacco. In questo documentario, 24 ufficiali dell’intelligence e soldati israeliani, molti delle unità più prestigiose dell’esercito, spiegano come quel numero sia stato fissato, approvato e superato a Gaza. Volti e voci sono camuffati.

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