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Gaza: i fatti ·

Lavender e "Where’s Daddy?": la macchina dei bersagli con IA dietro NAZA

Un sistema di IA ha segnalato decine di migliaia di palestinesi come bersagli. Un altro li seguiva fino a casa, perché fossero bombardati con le loro famiglie. NAZA porta davanti alla telecamera gli ufficiali che li hanno usati.

Macerie ed edifici distrutti nel campo profughi di Jabalia, Gaza
Foto: Hussein Jaber · CC BY-SA 3.0 igo · Wikimedia Commons

Lavender

Nell’aprile 2024 +972 Magazine e Local Call hanno pubblicato un’inchiesta di Yuval Abraham basata su sei ufficiali dell’intelligence israeliana. Riferiva che un sistema di IA chiamato Lavender aveva segnalato circa 37.000 palestinesi di Gaza come presunti militanti, e che gli ufficiali spesso dedicavano circa 20 secondi a controllare ogni nome prima di approvarlo.

Era noto che il sistema sbagliava in circa un caso su dieci.

"Where’s Daddy?"

Un secondo sistema, soprannominato "Where’s Daddy?", seguiva gli uomini segnalati e avvisava gli ufficiali quando entravano nella casa di famiglia. Secondo l’inchiesta, l’esercito preferiva colpirli lì, di notte, con le famiglie dentro. Contro i sospetti di basso rango usava spesso bombe "stupide" non guidate, capaci di abbattere un intero edificio.

Il bilancio consentito

Gli ufficiali hanno detto di poter uccidere da 15 a 20 civili per ogni sospetto di basso rango, e oltre 100 per un alto comandante. Un altro sistema, Gospel, generava edifici come bersagli a un ritmo che un ex ufficiale ha paragonato a una "fabbrica di assassinii di massa".

Cosa aggiunge NAZA

Due anni dopo, NAZA porta davanti alla telecamera 24 ufficiali dell’intelligence. Uno dei capitoli si intitola "Where’s Daddy?". Raccontano di aver osservato famiglie per giorni prima che gli attacchi venissero approvati, e descrivono il lavoro "come un videogioco".

Guarda NAZA

"Naza" è il gergo militare israeliano per i danni collaterali: il numero di civili che un ufficiale è autorizzato a uccidere in un attacco. In questo documentario, 24 ufficiali dell’intelligence e soldati israeliani, molti delle unità più prestigiose dell’esercito, spiegano come quel numero sia stato fissato, approvato e superato a Gaza. Volti e voci sono camuffati.

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